Valverde sfreccia a Liegi
Che beffa per Rebellin
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Lo spagnolo, già vincitore della Doyenne nel 2006, ha preceduto allo sprint il 37enne capitano della Gerolsteiner e il lussemburghese Frank Schleck. Nono Bettini, decimo Nibali. Cunego, colpito da crampi, cede nel finale
Valverde, 27 anni, esulta davanti a Rebellin e Schleck. Ap
LIEGI (Belgio), 27 aprile 2008 - Alejandro Valverde ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi, la seconda della sua carriera. Lo spagnolo della Caisse d’Epargne, 28 anni compiuti venerdì, ha battuto Davide Rebellin e Frank Schleck "vendicando" il secondo posto del 2007 alle spalle di Di Luca. Nono Bettini, decimo Nibali, lontano dai primi Damiano Cunego.
SCHLECK ATTACK – Era scritto che l’azione decisiva maturasse sulla Côte de la Roche aux Faucons, dopo 241 chilometri di corsa e anche 5 ore sotto un sole cocente. Fothen, Rolland e Brutt restano in fuga per 220 chilometri. Poi sono Andy Schleck (Csc) e Stefan Schumacher (Gerolsteiner) ad affondare il colpo ai -20. Si muovono anche Valverde e Joaquim Rodriguez. Davide Rebellin c'è sempre, e controlla, chiude, rilancia, senza sbagliare una mossa. Dietro tutti sanno che è "il momento": Cunego ci prova, seguito da Cadel Evans e dal campione d’Austria Pfannenberger. Il veneto della Lampre non sta bene, ha i crampi e soffre il caldo, e anche se nel gruppetto c’è collaborazione il margine cresce mentre ai quattro di testa si aggiunge anche Frank Schleck.
REBELLIN QUASI PERFETTO – I fratelloni lussemburghesi della Csc fanno la corsa. Provano con una tattica a tenaglia. Andy scatta di nuovo ai -11. Poi, quando viene ripreso, ecco il contrattacco di Frank sull’ultima côte, quella del Saint-Nicolas. Restano in tre a giocarsi la regina del nord. Valverde sta a ruota del più grande degli Schleck e di Rebellin fino all’ultima curva, poi spara il suo attacco a 180 metri dall’arrivo e vince, sfogando una rabbia che covava da 12 mesi.
ITALIANI – Bene Bettini. Protagonista sulla Redoute e sempre tra i migliori. Bravo anche Nibali, che ha chiuso in crescendo e guarda al Giro come si fa davanti a un’occasione irripetibile. Qualche sorriso anche per Riccò, a 1’03” dal vincitore, Nocentini, Mazzanti e Pellizotti, tra i primi 30.
dal nostro inviato Antonino Morici
Bettini guida il gruppo degli italiani
Questo l'ordine d'arrivo della 94a edizione della Liegi-Bastogne-Liegi:
1. Alejandro Valverde (Spa) 261 km in 6h44'04'' (38,756 km/h)
2. Davide Rebellin (Ita) s.t.
3. Frank Schleck (Lus) s.t.
4. Andy Schleck (Lus) a 30''
5. Christian Pfannberger (Aut) a 40''
6. Thomas Dekker (Ola) s.t.
7. Cadel Evans (Aus) s.t.
8. Joaquim Rodriguez (Spa) a 48''
9. Paolo Bettini (Ita) a 1'03''
10. Vincenzo Nibali (Ita) s.t.
11. Oscar Freire (Spa) s.t.
12. Kim Kirchen (Lus) s.t.
13. Robert Gesink (Ola) s.t.
14. Benoit Vaugrenard (Fra) s.t.
15. Leonardo Piepoli (Ita) s.t.
16. Matthew Lloyd (Aus) s.t.
17. Karsten Kroon (Ola) s.t.
18. Rinaldo Nocentini (Ita) s.t.
19. Bert De Waele (Bel) s.t.
20. Riccardo Riccò (Ita) s.t.
Rissa tra Andy Schleck e un poliziotto
La Liegi è appena finita. I fratelli Andy e Frank Schleck, 41 anni in due, si abbracciano qualche metro dopo il traguardo in mezzo alla consueta bolgia di fotografi, giornalisti, auto e moto dell’organizzazione. La tv belga si avvicina e inizia l’intervista ai due giganti della Csc, quando un agente di polizia inizia a segnalare l’arrivo di altri corridori (tra i quali Riccò e Soler) con modi molto bruschi. Gli Schleck non sentono perché c’è grande frastuono, e non possono nemmeno allontanarsi perché sono a ridosso delle transenne, quindi l'inflessibile poliziotto decide di spostarli di peso e la cosa fa infuriare Andy, 23 anni, il piccolo degli Schleck. I due vengono praticamente alle mani, ma sono divisi subito. La cosa per fortuna finisce lì, ma poteva finire peggio.
Parlando della corsa, Frank Schleck, terzo dietro a Valverde e Rebellin, non sembra particolarmente deluso: "Sì, quello del Saint-Nicolas era un attacco studiato. Abbiamo fatto il massimo, non potevamo correre meglio. Sono orgoglioso del lavoro fatto da Andy e da tutto il team". Prima di lui, subito dopo il controllo antidoping, aveva parlato l'italiano della Gerolsteiner: "Non sono deluso, bisogna essere lì per giocarsi una Liegi, mi è solo mancato qualcosa per attaccare prima visto che sapevo quanto Valverde fosse forte in volata. Sulla cồte de la Roche - continua Rebellin, primo nel 2004, quinto nel 2007 - ho lasciato andare Andy perché sapevo che l'avrei ripreso sul Saint-Nicolas e così è stato. Poi è andata come è andata, ci riproverò l'anno prossimo e magari nel 2010".
Damiano Cunego è severo con se stesso ma non fa drammi: "Oggi è stata dura, ma ho avuto dei crampi, ho sofferto il caldo e non ho potuto fare di più. Un voto? Non raggiungerei la sufficienza". Faccia soddisfatta invece quella di Paolo Bettini: "Se penso che una settimana fa ero fermo e non avevo idea di correre questa Liegi non posso che essere contento. Sulla Redoute ho provato a dare uno scossone per vedere la reazione dei migliori. Torno a casa tranquillo"
dal nostro inviato
a.mor.